Laboratori artistici

 

Progetto Naturalmente

Laboratori
natura e mente

Carta, colori, elementi naturali: manufatti artigianali in un tempo lento di manualità e cura.

Creare con le mani, scoprire con i sensi

I laboratori artistici del progetto Naturalmente rappresentano lo spazio in cui il cammino nel territorio si trasforma in produzione creativa. Non si tratta di attività ricreative generiche, ma di un percorso strutturato in cui i partecipanti — residenti del Centro di Riabilitazione G. Ferrero di Alba, volontari e cittadini — utilizzano materiali raccolti durante le uscite e le esplorazioni del territorio per creare manufatti artigianali, preparati aromatici e opere tattili.

Ogni laboratorio è progettato con il supporto degli educatori professionali del Centro Ferrero e dei volontari dell’associazione La Lampada Magica e.t.s., con attenzione alla sicurezza, alla dignità dei partecipanti e alla qualità dell’esperienza. I laboratori seguono il ritmo delle stagioni e delle attività del progetto, integrando ciò che si osserva e si raccoglie durante i cammini con una fase di elaborazione creativa e manuale.

Il principio operativo è coerente con l’intera filosofia del progetto: ogni attività è un’occasione di apprendimento, relazione e autonomia. I laboratori stimolano competenze cognitive (pianificazione, sequenzialità), motorie (motricità fine, coordinazione occhio-mano) e relazionali (collaborazione, condivisione, comunicazione non verbale).

Erbe spontanee e preparati aromatici

Uno dei filoni principali dei laboratori è legato alla ricerca e lavorazione delle erbe spontanee del territorio delle Langhe. Durante le camminate e le uscite didattiche, i partecipanti imparano a riconoscere le piante aromatiche e officinali presenti nei percorsi collinari e nei sentieri della zona albese. Questo lavoro di osservazione e raccolta è guidato da conoscenze condivise dai volontari e dagli educatori, in un contesto di apprendimento esperienziale.

Le erbe raccolte vengono successivamente lavorate in laboratorio: essiccazione, triturazione, composizione di miscele aromatiche e preparazione di sali profumati. Il processo coinvolge direttamente i partecipanti in tutte le fasi, dalla raccolta al confezionamento. I prodotti finiti vengono esposti e offerti con formula a offerta libera durante gli eventi di quartiere, come il Mercatino delle Associazioni al Parco De Gasperi, e nell’ambito della mostra multisensoriale organizzata dal progetto.

La distillazione di essenze naturali completa il percorso: i partecipanti osservano e partecipano alla trasformazione delle materie prime vegetali in oli essenziali e acque aromatiche, un’attività che stimola la curiosità scientifica e la consapevolezza sensoriale. Il legame con il territorio enogastronomico delle Langhe — patrimonio UNESCO — conferisce a queste attività un valore culturale aggiuntivo, radicando il laboratorio nella tradizione locale.

Cornici tattili e manufatti per la mostra multisensoriale

Un aspetto distintivo dei laboratori artistici del progetto Naturalmente è la produzione delle cornici tattili destinate alla mostra fotografica multisensoriale. Ogni cornice è decorata a mano dagli ospiti dell’Istituto Ferrero, utilizzando materiali naturali, colori e elementi raccolti durante le uscite. Il risultato è un pezzo unico che accompagna le fotografie esposte, aggiungendo un livello di esperienza tattile all’opera visiva.

La mostra multisensoriale — intitolata “Tutti i sensi del cammino: dalla terra alle vette, fino al cuore del quartiere” — prevede che ogni postazione sia un’unità esperienziale completa. Le cornici tattili sono parte integrante di questo sistema: insieme alle descrizioni in Braille, ai codici QR con audiodescrizioni e ai diffusori di essenze, garantiscono la fruizione dell’esposizione anche a persone con disabilità sensoriali o motorie. Le opere sono posizionate a un’altezza accessibile anche a persone su sedia a rotelle.

La produzione dei manufatti per la mostra rappresenta un esempio concreto di come il laboratorio artistico non sia un’attività fine a sé stessa, ma un contributo diretto a un progetto di comunicazione e accessibilità culturale. I partecipanti sono co-autori dell’esposizione, non semplici fruitori: un principio che rafforza il senso di appartenenza e l’autostima individuale.

Giochi sensoriali e percorsi educativi

All’interno dei laboratori vengono progettate e realizzate postazioni interattive sensoriali destinate sia agli eventi di quartiere sia alla mostra multisensoriale. Si tratta di attività strutturate che invitano i partecipanti — bambini, adulti, persone con e senza disabilità — a esplorare la percezione attraverso il tatto, l’udito e l’olfatto.

Tra le postazioni realizzate: giochi di riconoscimento olfattivo (identificare erbe e spezie a occhi chiusi), percorsi tattili con materiali naturali (cortecce, foglie, pietre, tessuti), e attività di ascolto guidato (suoni ambientali registrati durante le camminate, riprodotti in cuffia). Queste esperienze sono progettate per essere inclusive per definizione: non richiedono capacità specifiche e possono essere vissute in modi diversi da ciascun partecipante.

L’approccio educativo dei giochi sensoriali si collega alla proposta rivolta alle scolaresche del territorio. Il percorso espositivo della mostra è progettato per accogliere classi con prenotazione anticipata, offrendo un’attività strutturata di educazione civica e sensoriale. I volontari della Lampada Magica supportano i percorsi immersivi, accompagnando gli studenti in un’esperienza che unisce arte, natura e consapevolezza sociale.

La fotografia come laboratorio di osservazione

La fotografia documentaria è uno strumento trasversale del progetto Naturalmente e rappresenta essa stessa una forma di laboratorio artistico. I partecipanti non sono solo soggetti delle immagini, ma co-autori del racconto visivo: durante le uscite e i cammini, gli scatti documentano le esperienze così come sono state vissute, con un approccio rigorosamente documentario, senza mediazioni o costruzioni narrative artificiali.

Questo lavoro fotografico produce un archivio visivo che alimenta sia la mostra annuale sia la comunicazione del progetto. Le immagini sono organizzate in sezioni tematiche: “Dalla Terra alla Tavola” (gite didattiche e prodotti locali), “Orizzonti e Montagnaterapia” (escursioni in quota con il CAI), “Il Quartiere con Occhi Nuovi” (cammini urbani e vita di quartiere) e “I Volti” (ritratti in bianco e nero dei partecipanti).

L’uso della fotografia come strumento educativo è coerente con le finalità del progetto: osservare con attenzione, documentare la realtà, condividere il proprio sguardo. Per i partecipanti, imparare a guardare — e a raccontare attraverso le immagini — è un’abilità che rafforza la consapevolezza di sé e del proprio ambiente.

Il valore terapeutico e educativo dell’arte-terapia

Le attività laboratoriali del progetto Naturalmente si inseriscono nel campo dell’arte-terapia e della terapia occupazionale, discipline riconosciute dalla comunità scientifica internazionale per i loro benefici sulle persone con disabilità cognitive e relazionali. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel rapporto “What is the evidence on the role of the arts in improving health and well-being?” (2019), ha evidenziato il ruolo delle attività artistiche e creative nel miglioramento della salute mentale, nella riduzione dell’ansia e nel rafforzamento delle competenze sociali.

In Italia, il Piano Nazionale delle Arti (MIUR) riconosce il valore delle attività artistiche come strumento di inclusione educativa. I laboratori della Lampada Magica operano in coerenza con questo quadro: l’obiettivo non è produrre “opere d’arte” ma attivare processi di espressione, comunicazione e relazione attraverso la manualità. Il risultato tangibile — un sale aromatico, una cornice decorata, un gioco sensoriale — è la testimonianza concreta di un percorso di crescita personale.

Come testimoniano gli educatori del Centro Ferrero: “Questo progetto non è solo un’occasione per esplorare la natura, ma diventa uno spazio in cui ognuno può sentirsi accolto e valorizzato.” I laboratori artistici sono il luogo in cui questa valorizzazione prende forma materiale.


I laboratori artistici di Naturalmente trasformano i materiali della natura in oggetti di relazione. Perché creare insieme è già un atto di inclusione.

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