Il Festival Nazionale “Il Giullare” incorona l’inclusione: tutti i premi del 2026 e il trionfo di Giuseppe Conterno

TRANI – Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e critica la diciottesima edizione del Festival Nazionale Il Giullare, la kermesse di teatro e inclusione sociale svoltasi sul palco del Centro Jobel di Trani. Una rassegna che, anno dopo anno, dimostra come l’arte scenica possa abbattere ogni barriera e pregiudizio, offrendo uno spazio di espressione pura e di altissimo livello artistico.

La giuria tecnica, guidata dal giornalista Nico Aurora, ha avuto il difficile compito di valutare le sei compagnie finaliste giunte a Trani da ogni angolo d’Italia. Il verdetto finale ha celebrato una straordinaria coralità di talenti.

Il trionfo piemontese: Giuseppe Conterno e “La Tana del Grande Coniglio”

Giuseppe della Compagnia del Menestrello di Alba con il premio Miglior Attore al Festival Il Giullare di Trani 2026
Giuseppe Conterno, Compagnia del Menestrello di Alba, con il premio Miglior Attore al Festival Il Giullare 2026

Tra i momenti più emozionanti dell’edizione 2026 spicca senza dubbio l’assegnazione del premio come Miglior Attore, andato a Giuseppe, straordinario protagonista della compagnia Il Menestrello di Alba.

Giuseppe ha incantato la platea e i giurati con la sua interpretazione nello spettacolo “La Tana del Grande Coniglio”. Un’opera intensa, capace di alternare momenti di profonda riflessione a spunti di disarmante ironia. La performance di Giuseppe ha saputo restituire la complessità psicologica, le fragilità e la poetica del suo personaggio, trasformando la “tana” in un simbolo universale di ricerca interiore e di protezione, ma anche di apertura verso l’esterno. Un premio meritato che porta sul podio nazionale l’eccellenza del teatro sociale piemontese.

Tutti i vincitori della 18ª edizione

Il palmarès del festival fotografa un’edizione caratterizzata da una qualità artistica straordinaria in ogni settore:

  • Miglior Spettacolo: assegnato alla compagnia Guardastelle di Acireale con l’opera “Giallo, il mistero dell’ape”. Sotto la direzione di Paolo Filippini, oltre 30 attori sul palco hanno dato vita a una potente metafora dell’alveare per esaltare il valore del lavoro di squadra e l’importanza del contributo di ciascun individuo nella comunità.
  • Miglior Regia: riconoscimento alla Compagnia Mayor Von Frinzius di Livorno per lo spettacolo “Non posso, c’ho da fa”. La giuria ha voluto premiare la magistrale e complessa regia “a otto mani” firmata in modo corale da Lamberto Giannini, Rachele Casali, Silvia Angiolini e Sofia Puccini.
  • Migliore Attrice (Podio): ha brillato il talento di Erika Bonura, attrice della stessa compagnia livornese Mayor Von Frinzius, che ha conquistato un piazzamento d’onore.

Un festival che continua a viaggiare

Spenti i riflettori sulla gara teatrale, l’energia del festival non si esaurisce. La carovana si sposta ora sul territorio con il “Giullare in Tour”, che proprio nelle serate del 20 e 21 luglio farà tappa ad Acquaviva delle Fonti con il teatro per i più piccoli di Maurizio Scarpa e il concerto del pianista jazz Ivan Dalia. Il gran finale è previsto per sabato 25 luglio a Trani con l’attesissimo Galà del Giullare, che vedrà la partecipazione delle telecamere della Rai e la musica della rock band Scooppiati.